domenica 12 ottobre 2008

Che fatica!

La vita dell'agricoltore è dura... si lavora tutto l'anno, aspettando un frutto che arriverà tra mille insidie, che sia pioggia, grandine, insetti, parassiti...
Eppure, la nascita di questo frutto è una festa ed un'emozione, quasi un rito che si ripete, da millenni, di generazione in generazione.
Ecco qua il nostro rito, il rito che parte dal bianco della zagara ed arriva al colore del sole dell'arancia, una volta all'anno, ogni anno.

25 aprile 2008: il fiore di zagara



20 maggio 2008: i primi "bottoni"



10 ottobre 2008: ci siamo quasi....

17 commenti:

Anonimo ha detto...

re piergi ritorna dalla guerra..lo aspetta la sua terra....Eh Eh EH
adriano

barbara ha detto...

Piergiorgio, io quest'anno ho piantato nella mia nuova casa un albero da frutto per tipo... ecco a chi posso chiedere consigli, visto che come primo anno ho avuto: n° 1 albicocca, fichi tutti caduti, mele tutti fiori caduti, agrumi attaccati dalle cocciniglie, n° 1 melagrana, e una decina di susine buonissime! Ma cacchio quant'è difficile coltivare. soprattutto perché non so' i tempi per dare i prodotti per proteggerle o per concimarle... Grande Piergiovanni, aiutami tu.... infondo anch'io ero orgogliosa dei miei fruttini! Sigh!
bacioni a te e Silvietta .
bab

golosòtopi ha detto...

@ Barbara
allora sono disponibile alla consulenza.
Via via (hai piantato frutta che ha cicli vitali in periodi diversi) sarò al tuo servizio!
Piergiovanni

barbara ha detto...

Ma grazieeeee! anche se non ci capisco un'acca, diciamo che ho piantato tutto per divertirmi, ma veder cadere i fiori o le piante ammalarsi... che tristezza!
Diciamo che la cosa che non ho ancora capito è quando si cominciano a disinfettare le piante e con che cosa, per non farle attaccare dalle varie malattie o animaletti vari. Mi hanno detto che si comincia tipo a Gennaio, è vero? E che gli va' messa anche la calce sul tronco. Poi mi chiedevo può andar bene un unico prodotto (anche se ne dubito) per tutti i frutti e se si quale? Lo so, sono rompina ma sono totalmente ignorante in materia.
Ti ringrazio in anticipo per queste... prime... info.
Bacioni a te e Silvia.
bab

Anonimo ha detto...

Non ti abbattere Barbara,fatti coraggio non demordere,se ti serve come conforto anche se magari non ti serve,mi impegno fin da ora che tutta la tua futura produzione di frutta la compro io ,con la raccolta diretta sull'albero.
Giulio.

golosòtopi ha detto...

Ti parlo per quel che riguarda l'agrume.La calce è un disinfettante e va messa sul tronco a gennaio febbraio,dopo la potatura.
Però questo vale per i frutteti dove la terra è piuttosto carica di insidie patogene.In ogni caso male non fa'!
Per quanto riguarda i trattamenti,visto che penso tu voglia la frutta più sana possibile, penso che il prodotto migliore sia quello a base rameica,ha un effetto limitato nel tempo ma ha anche un basso impatto ambientale.
Inoltre combatte la cascola del fiore.
Questi sono consigli a braccio,ci sono tante variabili,il clima,l'esposizione,la terra,ecc....
Meglio affrontare un problema per volta!!
Quello che posso consigliarti è di non vendere la frutta a Giulio che poi non si fa' vedere!!

golosòtopi ha detto...

@Giulio da Silvia: ti mando un saluto grande!!!

barbara ha detto...

Mamma mia, quante cose ho da imparare...
Per prima cosa non credo le mie vadano potate, sono piante piccole ancora. Per ciò che concerne il prodotto a base rameica credo tu stia parlando del, volgarmente detto, Verderame, vero? Beh, l'ho passato ma è arrivata lo stesso una malattia dovuta a dei "bozzolini" bianchi, attaccati su tutti i rami, credo siano uova e mi ha massacrato tutte le foglie bruciandole. quindi deduco che il verderame gli ha fatto un baffo!!!
Hai qualche consiglio su cosa mettere per questo problema?
Scusami, se ti assillo ma vorrei cercare di fare, anche poco, ma bene senza peggiorare la situazione.
Grazie Piergiovanni per l'aiuto che mi stai dando, sugli alberelli mi è rimasto un limone e qualche mandarinetto e vorrei preservarli e aiutarli a crescere...
Un bacione grande a te e Silvia.
P.s. ma Silvia non coltiva????

@@@Giulio: siiiii, ad averne di frutti!!!

Baci.
bab

golosòtopi ha detto...

@Bab: io Silvia coltivo solo cactus e qualche piantina aromatica... l'agricoltore è Piergiovanni (anche se pure a me non dispiacerebbe...)
Bacio

golosòtopi ha detto...

da quello che scrivi si dovrebbe trattare di cotonella o di cocciniglia cotonosa. Ci sono anche formiche? sarebbe sintomatico.
Una volta si trattavano le piante con il rogor,ora è fuorilegge e si usano altri prodotti meno efficaci.
Prova a chiedere dove compri il verderame cos'hanno. Peròpoi bisogna fare attenzione ai tempi i carenza,cioè il tempo che deve intercorrere fra il trattamento e l'eventuale raccolta.

Silvia coltiva le piante grasse!

golosòtopi ha detto...

Quasi in simultanea :)

barbara ha detto...

Ohh, Silvia che meraviglia: andresti daccordo con mia mamma! Lei adora le piante grasse.

Piergiovanni, no, formiche non ce ne sono. Non so' come spiegarti ma sembrano dei bozzolini formati da tante uova piccolissime bianche e lunghe...
Spero di essermi spiegata, ma ho paura che se non ci sono trattamenti specifici... Comunque il verderame ogni quanto va dato?
Almeno provo così, forse l'ho dato poche volte.
Grazie infinite e scusa per le scocciature che ti do'.
baci a tutti e 2.
bab

golosòtopi ha detto...

@bab
Non c'è un tempo preciso per il verderame,dipende dall'umidita e dai ristagni d'acqua.
Ti faccio sapere quale prodotto usare,eventualmente, per la cocciniglia.
Piergiovanni

Anonimo ha detto...

Grazie Silvia,un abbraccio anche da Caterina,mi raccomando a non strapazzarmi troppo il Piergi.
Ciao Giulio.

barbara ha detto...

...una cosa sola... grazie per la tua pazienza!
bab

golosòtopi ha detto...

@Bab: ma figurati... non mi ringraziare! Appena ho risposte un pò più precise ti dico!
Buon fine settimana!
Piergiovanni

barbara ha detto...

buon fine settimana anche a voi...
bab